data evento: 13-03-2020

La situazione di emergenza in cui ci troviamo e i conseguenti provvedimenti governativi che mirano a contenere la diffusione del Coronavirus e a garantire la sicurezza e la tutela dei cittadini e delle cittadine, ci costringono a fare i conti con un nuovo scenario.

Stiamo assistendo a cambiamenti profondi che incidono e incideranno sulle dinamiche di trasformazione urbana, sul modo in cui, come Fondazione per l’Innovazione Urbana, potremo analizzarle e comunicarle ma anche sugli strumenti di partecipazione e immaginazione civica che saremo in grado di promuovere e praticare insieme a cittadine e cittadini.

Siamo convinti infatti che questa emergenza, anche quando sarà finita, potrà avere un impatto molto profondo sulla città. Per chi, come noi, ha nelle trasformazioni urbane il principale oggetto di interesse e intervento, questo significherà ripensare le priorità, le agende e le direzioni progettuali.
Quali cambiamenti ci saranno in tema di mobilità, condizione abitativa, urbanistica, fruizione culturale e degli spazi pubblici? Il nostro vivere insieme è cambiato e cambierà e come Fondazione non possiamo non interrogarci su come far sì che questa crisi possa rafforzare la salute, il benessere, la vivibilità e rendere Bologna una città più accogliente e sostenibile, alla luce dei nuovi bisogni che potranno emergere.

Il Piano Innovazione Urbana, il documento in cui confluiranno analisi, bisogni e risposte emersi negli ultimi tre anni di lavoro della Fondazione, sarà sicuramente il campo in cui articoleremo approfonditamente questa riflessione nei prossimi mesi.
Ci stiamo interrogando, ad esempio, sulle ricadute che potranno verificarsi sulla condizione abitativa, a partire da quella delle fasce più deboli e della popolazione studentesca. Attraverso il progetto HounsingBo, sarà nostro compito cercare di analizzare i cambiamenti che potranno verificarsi e far emergere eventuali nuove dinamiche e nuove istanze a cui far fronte.

Le trasformazioni urbane che potranno generarsi ricadranno naturalmente anche sul nostro modo di analizzarle e comunicarle. Avremo in questo senso un duplice obiettivo: da un lato, recepire il cambiamento e saperlo raccontare, grazie al supporto di tecnologie interattive e digitali, al cittadino, al turista, all’amministratore, allo studente; dall’altro, ripensare obiettivi, contenuti e strumenti di comunicazione di alcuni dei principali progetti su cui eravamo impegnati prima dell’inizio di questa emergenza: ad esempio, il percorso di accompagnamento all’approvazione del Piano Urbanistico Generale, il percorso sul tema dell’accessibilità a supporto della candidatura di Bologna al Premio europeo Città Accessibile, il percorso di informazione, ascolto e coinvolgimento sul progetto della prima linea tranviaria di Bologna, il percorso sul Piano Territoriale Metropolitano, ecc.

Abbiamo sempre lavorato per promuovere la partecipazione dei cittadini e delle cittadine, nella profonda convinzione che non possa esserci innovazione urbana senza collaborazione e partecipazione: a tal fine stiamo potenziando la nostra attività di analisi sull’ingaggio e sulla prossimità e stiamo elaborando una strategia per identificare nuove soluzioni e strumenti anche in tema di immaginazione civica. L’obiettivo è di perseguire, anche in questo momento, la vicinanza alle tante comunità che abbiamo coinvolto nei numerosi progetti sviluppati sul territorio nel corso degli ultimi tre anni di Laboratori di Quartiere. Sperimenteremo, ad esempio, nuove forme di interazione digitale, senza dimenticare l’obiettivo dell’inclusione delle fasce più a rischio.

Come Fondazione abbiamo sospeso ad oggi tutte le nostre attività pubbliche e ci siamo rapidamente attrezzati per lavorare da remoto, con l’obiettivo di garantire lo sviluppo dei progetti in corso, avvalendoci del supporto di diversi strumenti digitali, come call periodiche di tutto lo staff e dei singoli gruppi di lavoro e documenti condivisi. Quotidianamente ci sono allineamenti progettuali e attività di approfondimento, anche con i settori dell’Amministrazione con i quali collaboriamo.
Aggiorneremo costantemente i nostri canali di comunicazione (sito, newsletter, social) per dar conto dei nuovi sviluppi dei progetti, tenendo fede alla missione della Fondazione: continuare ad affermare e consolidare sempre di più il ruolo di "cervello collettivo", pensando soprattutto a chi ha sempre dedicato il proprio tempo e le proprie energie per costruire insieme una nuova idea di cittadinanza e di città partecipando ai nostri percorsi.

La nostra sede a Palazzo d’Accursio è chiusa al pubblico, ma la nostra disponibilità all’ascolto è garantita tramite altri canali: siamo sempre raggiungibili sia al numero telefonico 051.2194455 che via mail all’indirizzo: .

Infine, desideriamo essere utili a chi in questo momento si trova a lavorare a distanza, praticando un doveroso e radicale cambio di abitudini. A tal fine, abbiamo realizzato questo articolo per condividere soluzioni e strumenti utili a chi può lavorare come noi attraverso il lavoro agile (smart working).

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